Il #DIARIO DEL WELCOME 

Scillato

La storia di Scillato è legata all’abbondanza dell’acqua, che ha La storia di Scillato è legata all’abbondanza dell’acqua, che ha consentito la realizzazione di numerosi mulini, intorno ai quali si è sviluppato il centro abitato. Altri storici legano l’origine di Scillato rivolgendosi alla colonia di greci ateniesi, che si creò a seguito della distruzione di Troia e che si è insediata fra queste colline. Scillato è situato nella parte centro-orientale della provincia, alle pendici del Pizzo Sant’Angelo, nella valle del fiume Fichera. La geografia rende Scillato un territorio particolarmente adatto alla coltivazione di oliveti e frutteti.  Inoltre, rigogliosa è la coltivazione di alberi da frutta di rilevanza sono l'albicocco e l'arancia biondo, che rientrano nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal ministero delle politiche agricole e forestali (Mipaaf). Frazione di Collesano fino al 1961, ha acquisito l'autonomia con Legge regionale n. 8, in vigore dall'11 aprile la realizzazione di numerosi mulini, intorno ai quali si è sviluppato il centro abitato. Altri storici legano l’origine di Scillato rivolgendosi alla colonia di greci ateniesi, che si creò a seguito della distruzione di Troia e che si è insediata fra queste colline. Scillato è situato nella parte centro-orientale della provincia, alle pendici del Pizzo Sant’Angelo, nella valle del fiume Fichera. La geografia rende Scillato un territorio particolarmente adatto alla coltivazione di oliveti e frutteti.  Inoltre, rigogliosa è la coltivazione di alberi da frutta di rilevanza sono l'albicocco e l'arancia biondo, che rientrano nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal ministero delle politiche agricole e forestali (Mipaaf). Frazione di Collesano fino al 1961, ha acquisito l'autonomia con Legge regionale n. 8, in vigore dall'11 aprile.

SINDACO:Frisa Giuseppe

Il primo comune raggiunto da #Ventotene#ilCamperdelWelcome ha in sè tutti gli elementi che cercavamo.
Una grande ricchezza di biodiversità e di umanità, la paura, la ricerca di un sogno.
Questo Piccolo paese a 70 kilometri da Palermo, abitato da meno di 650 persone, per lo più anziani, contiene nelle sue viscere una tra le riserve d’acqua più grandi della Sicilia. Tutti gli abitanti, sindaco in testa, parlano con orgoglio di una corrente d’acqua che parte dalla catena montuosa delle Madonie capace di dare oltre 700 litri d’acqua al secondo, tanto che i suoi mulini risalgono al 1200 e c’è da tempo un progetto per imbottigliare l’acqua comunale.
La sua comunità ha intitolato una via al giorno in cui Scillato divenne indipendente dagli altri paesi circostanti, 6 marzo 1961, via dell’Autonomia.Salutiamo il sindaco Giuseppe Frisa nel Municipio, che ci riceve con grande garbo e dedicando tempo ed attenzione al nostro racconto nonostante lo scarsissimo preavviso, e ci rechiamo al centro del paese. 
Non facciamo a tempo a parcheggiare e ad affacciarci alla salumeria di Lisuzzo che incrociamo lui, Alberto.

Il #Diario del welcome

Comune numero 1: Scillato

Un giovane agronomo innamorato del suo paese , 32 anni. Sta sfidando l’incredulità degli adulti e, tornato da un Erasmus a Cordoba in Spagna, racconta con entusiasmo e candore di aver riscoperto con nuovi occhi gli alberi, i campi , i frutteti del suo comune. Ed ha voluto investire. Non ha un capitale ma con tre amici ha fondato un’azienda agricola collettiva, producono albicocche ( un presidio SlowFood) e liquori all’arancia. Racconta con meraviglia di quando l’anno scorso, grazie al sostegno di Slow Food, ha deciso di investire tutto nel noleggio di un furgone refrigerato per vendere le sue albicocche a Monza ed a Bra, ricevendo i complimenti e l’affetto di tutti i clienti. 
È preoccupato per il futuro suo e dei suoi compagni di avventura: non sa se riuscirà a costruirsi un reddito stabile con l’agricoltura. Ci sono tante terre incolte, c’è tanta acqua , ma non ci sono persone che lavorano la terra insieme a loro e se resta solo una piccola produzione non potrà diventare lavoro.
Come la maggior parte dei suoi coetanei non conosceva il funzionamento del Reddito di Inclusione, dei Budget di Salute, degli Sprar. Vorrebbe accogliere gli stranieri, i migranti ed i turisti, ma al momento sente che la popolazione, gli adulti del paese in particolare, sarebbe contraria. 
Gli raccontiamo di come funziona un comune Welcome e se ne innamora, ci chiede di più, si prende il Manifesto, vuole provarci anche lui. Vuole stabilire la sua vita a Scillato, non fuori di qui, ma sa che è difficile. 60 giovani se ne sono andati in 4 anni ed il suo migliore amico è un giovane sessantacinquenne che incontra ogni giorno al bar del paese, e suo padre. Anche la madre era casualmente da Lisuzzo e guarda innamorata suo figlio che lotta per questo sogno e che ce lo sta raccontando.
In paese si respira un’aria di grandissima serenità, di pace e di pulizia , ma gli abitanti sanno che il tempo che ha di fronte questo piccolo comunità per non spegnersi è poco.

A Scillato c’è il sogno di un piccolo gruppo di giovani, ci sono le terre buone, c’è un clima che funziona, c’è la paura dello straniero. 
Diventerà Piccolo Comune del Welcome?

 
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Direttore della Comunicazione 

Gabriella Debora Giorgione

+39 393 888 3549 | + 39 328 364 6830

manifestowelcome@gmail.com

direzionegeneraleconsorziosdt@gmail.com

Il “Manifesto” e la

“Rete dei Piccoli Comuni del Welcome”

Via San Pasquale, 49-53 | 82100 Benevento

www.piccolicomunidelwelcome.it

Segretario Amministrativo

Danilo Travaglione

+ 39 393 859 89 13 | + 39 346 099 04 14

manifestowelcome@gmail.com

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