Il #DIARIO DEL WELCOME

Castelvetere in Valfortore

La storia di Castelli Veteris affonda le sue radici bibliografiche contenute nel Catalogus baronum (documento di elencazione dei possedimenti, elaborato dai normanni dopo la conquista dell’Italia meridionale)

La storia del feudo, attuale Comune di Castelvetere in Valfortore, ha visto una serie di vicissitudini legate alla conquista o alla vendita dei possedimenti. Fino al 1811 era parte della Capitanata pugliese, poi annessa alla provincia di Campobasso e solo nel 1861 con l’istituzione della provincia di Benevento, fu inglobato a quest’ultima

Castelvetere in Val Fortore è situato nell'alta valle del Fortore (Sannio orientale) sulla cima di un'altura (a 706 m s.l.m.) dell'Appennino campano, ai confini col Molise e la Daunia, pressoché equidistante da Benevento e Campobasso.

Castelvetere in Valfortore ha una popolazione pari a 1.165 abitanti,  presenta un indice di vecchiaia pari a 824,2 anziani ogni 100 giovani, un indice di dipendenza strutturale pari a 96,8 individui a carico, ogni 100 che lavorano;  l’indice percentuale di ricambio della popolazione attiva si attesta a 250,0 significa che la popolazione in età lavorativa è molto anziana.

Gli stranieri in termini percentuali è pari a 0,5 del totale della popolazione, con 6 nuovi abitanti di Castelvetere

SINDACO: Gianfranco Mottola

VOLONTARIO  #Ventotene, #ilCamperdelWelocme: 

Don Armando Valerino

Il #Diario del welcome

Comune numero 11: Castelvetere in Valfortore

#DiariodiWelcome - Comuni 11 e 12 | 💯

Castelvetere in Val Fortore e San Bartolomeo in Galdo

La presenza della #Chiesa beneventana alla firma dei Comuni 22 e 23 aderenti al Manifesto (11 e 12 nel computo delle tappe de Il Camper del Welcome) è stata "forte" in termini di legame di Comunità intesa nella sua complessità: la società civile che non si arrende alla cultura dell'odio e delle separazioni e la Chiesa che "cammina insieme" (è il tema pastorale dell'Arcivescovo di Benevento, Mons. Accrocca).

D'altra parte il "Manifesto per una Rete dei Piccoli Comuni del Welcome" nasce a fine 2016 da un movens politico-pastorale della Caritas diocesana di Benevento come provocazione culturale ed etica rivolta ai piccoli comuni della diocesi ai quali si voleva fare arrivare l'esempio dei nostri primi tre Comuni (Petruro, Roccabascerana e Chianche) che - grazie all'accoglienza diffusa delle persone migranti attraverso il sistema SPRAR e delle persone fragili attraverso la progettazione REI e PTRI con Budget di Salute - vivevano una stagione di ritrovata vitalità e speranza di futuro. 
Una "provoc-azione", dunque, verso la trasformazione del classico "welfare dei servizi" in un "welfare delle relazioni", possibile soprattutto nelle piccole comunità nelle quali il legame tra le persone è ancora forte.Il Manifesto - emanato, nello spirito della #LaudatoSi di #PapaFrancesco,

ufficialmente il 17 febbraio 2017 in una conferenza stampa durante la quale mons. Accrocca pronunciò parole chiare sulla necessità di stringersi intorno a quel concetto di #insieme - ha raccolto fin da subito l'adesione di 14 Comuni che coraggiosamente hanno scelto la contronarrazione di "essere welcome".
Ad oggi, i Comuni aderenti alla Rete sono 23, ben oltre i confini diocesani.

La pratica del "welcome" è diventata modello di studio alle "Settimane sociali" di Cagliari nell'ottobre 2018 ed è stata presentata, nel panel dedicato alle best practises di governance nei territori, soprattutto delle aree interne, al recente Festival Nazionale dell’Economia Civile di #Firenze.
Il Prof. Becchetti, peraltro, ne ha fatto "caso" di studio per i BES e il BIL.

La "Rete di Economia civile" formata dai "Comuni Welcome" ha innescato non solo una rete di comunità ad esclusione zero che ripartono grazie proprio alle fragilità accolte, ma anche un processo di sviluppo economico territoriale in progressiva crescita.
Parliamo di terre incolte rimesse a frutto con il conseguente recupero di cultivar ormai a rischio estinzione, nascita di cooperative di comunità, creazione di percorsi di turismo responsabile, laboratori di produzione di artigianato sociale. 
Grazie a questo impulso, oggi i Piccoli Comuni del Welcome suscitano "desiderio di restare" nei giovani che li abitano, il che rallenta la tendenza nazionale allo #spopolamento delle aeree interne.
Gabriella Debora Giorgione

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Direttore della Comunicazione 

Gabriella Debora Giorgione

+39 393 888 3549 | + 39 328 364 6830

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Il “Manifesto” e la

“Rete dei Piccoli Comuni del Welcome”

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www.piccolicomunidelwelcome.it

Segretario Amministrativo

Danilo Travaglione

+ 39 393 859 89 13 | + 39 346 099 04 14

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